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IL CASTELLO DI RIVARA APRE LE CANTINE
18
Sept - 16 Nov 2009
Opening 18 Sept 2009 from 6pm
Rebecca Agnes, Felipe Aguila, Elena
Arzuffi, Wojtek Bakowski,
Maura Banfo, Chiara Camoni, Diego Canato, Jessica Carroll,
Gordon Cheung,
Marco Cordero, Marco De Luca, Igor Eskinja, Flavio Favelli,
Erica Fenaroli,
Marta Fernandez Calvo, Francesca Gagliardi, Isola e Norzi,
Nicus Lucà,
Andrea Macchia, Andrea Massaioli, Daniela Perego, Alessandro
Quaranta,
Gino Sabatini Odoardi, Andrea Salvatori, Soska Group, Carlo
Steiner,
Mariusz Tarkawian, Enrico Tealdi, Saverio Todaro, Fabio Viale
Curated by
Francesca Solero
La cantina come luogo di conservazione dei beni preziosi
del territorio. Caveau nascosto, protetto, sacro e nobile,
in cui le opere d’arte si confrontano con lo spazio
e la sua dimensione simbolica, tra l’essere espressione
materiale di un dialogo con il luogo ed il frammento di fermenti
creativi più ampi che anelano l’altrove.
Il Centro d’Arte Contemporanea Castello di Rivara apre
le cantine: inedito e stimolante spazio espositivo ricavato
dal vespaio progettato dal De Andrade durante la ristrutturazione
della Villa Neobarocca. Attraverso questo percorso di rilettura
viene valorizzato il potere simbolico ed evocativo delle cantine,
che associa il luogo del sotterraneo, del vespaio delle case
antiche e delle cascine, alla conservazione di beni preziosi.
Quasi un caveau, un luogo nascosto e protetto, “sacro
e nobile” in cui venivano custoditi i prodotti del territorio.
Il progetto espositivo si sviluppa intorno all’idea
di abitare le cantine e le nicchie in pietra in cui veniva
riposto il vino, chiamando l’opera d’arte a riempire
di senso lo spazio come bene prezioso e collegamento simbolico
con il luogo. È nella cantina che il tempo si deposita
sulla materia, trasformandola. Il suo trascorrere (invecchiamento,
conservazione) conferisce ad essa particolari caratteristiche,
nell’orizzonte previsto dalla composizione alchemica
degli elementi e dei processi attuati. Le idee si incontrano,
fermentano. L’opera si struttura e si affina. La cura
e la costanza rivoltale la caricano di un valore che sarà,
dal tempo e nel tempo, scoperto e confermato.
La particolare geometria spaziale dei vespai dilata la fisicità
temporale del luogo e ne attiva una percezione simbolica che
induce alla contemplazione e all’ascolto dello scorrere
di questa dimensione, mista tra alto e basso, ascensione e
immersione. La tensione mistica incontra nel sotterraneo le
pulsioni ed i fermenti del presente. Le celle ricordano vecchie
cripte sotterranee o le celle monastiche in cui ritirarsi
e concentrare la propria attenzione ed energia, nell’anelito
verso un altrove, fisico, geografico, storico o misterico.
In questo senso la cantina può essere concepita come
fucina in cui trasformare gli elementi o luogo sacro in cui
depositare ed immettere la propria opera quale preziosa espressione
materiale, ricamo del dettaglio mentale o manuale. È
il luogo del distacco e dell’attesa, della risposta
della storia; ma è anche il luogo del tempo consumato
e ridotto all’istante, dei sensi immediatamente soddisfatti,
con passione fedele e goliardica.
Le opere che abiteranno questi spazi si misureranno con questa
sensibilità a cavallo tra desiderio di eternità
e consumo vorace, nel limite tra trascendenza ed immanenza,
rigore espressivo o ironica riflessione del proprio istante
creativo.
Nel corso della serata di inaugurazione verrà presentata
la ballata teatrale Storie di acqua e di vino, messa in scena
dal gruppo Teatro Cultura Lo Zodiaco di Caluso per raccontare
il mito della nascita della ninfa Erbaluce, attraverso gli
occhi di un pescatore.
CASTELLO
DI RIVARA
Centre of Contemporary Art
Piazza Sillano, 2
I - 10080 Rivara (To)
Tel/fax +39 0124 31122
info@castellodirivara.it
www.castellodirivara.it
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